Qualche giorno fa è venuto finalmente al mondo il nostro secondo Genito 💙
Un altro maschietto in casa Visibelli/Fontani 😍
…i giorni che precedevano il parto erano estenuanti, non vedevamo l’ora di vederlo!!!
Molte/i di voi durante la gravidanza mi hanno chiesto come sia il parto, quali sensazioni morali, emotive e fisiche comporti…Bhè…durante il corso preparato l’ostetrica ci disse che una donna durante il corso della vita rinasce tre volte:
La prima durante lo sviluppo, la seconda per la nascita del primo figlio e la terza per la menopausa… Niente di più vero! L’ultima non l’ho ancora sperimentata 😜 ma per le precedenti ho notato in entrambi i casi una “nuova Shari”.

Dal momento in cui rimani incinta avviene un cambiamento di responsabilizzazione ed una maturazione diversa di pensieri… essere in due nel tuo corpo comporta un maggior rispetto per te stessa, una maggiore cura, dolcezza ma anche tanta fragilità! I disturbi fisici come la nausea ti aiutano a capire, a riflettere riguardo al fatto che ciò sta davvero avvenendo, che il mio bambino sta crescendo dentro di me! Il parto è il momento più atteso nel terzo trimestre, quando i movimenti del piccolo percettibili tattilmente e visibilmente non ti bastano più, inizi a fare il conto alla rovescia e ad immaginare ogni suo più piccolo dettaglio!

Arriva poi un momento, un giorno, in cui la fantasia diventa certezza. Riconosci le contrazioni, i dolori che si intensificano e fai di tutto per aspettare… perché andare troppo presto in ospedale comporterebbe un’attesa estenuante… per il mio primo Genito erano le una di notte quando mi partirono i primi dolori, rimasi aggrappata al letto nell’attesa che questi diventassero insopportabili. La corsa in ospedale fu difficile perché non riuscivo a star seduta ed una volta arrivata in reparto mi dissero che ancora era presto. Rimasi stupefatta perché dopo 10 minuti avevo già voglia di spingere. Un altro controllo e di corsa in sala parto. Era arrivato il momento! Respiravo, mi muovevo senza riuscire a trovare una posizione “comoda” perché effettivamente di comodo ed indolore durante il parto non c’è proprio niente! Ma scelsi comunque di fare un parto tradizionale, senza anestesie, vivendomi ogni dolore fino all’ultimo, perché quel dolore, sarebbe stato di passaggio per vedere finalmente mio figlio!

Respiravo, immaginavo una luce che entrava in ogni inspirazione per raggiungere mio figlio e ad ogni espirazione immaginavo mio figlio che veniva al mondo.
Il mio compagno mi sosteneva, sorreggeva e massaggiava la schiena… ad ogni urlo mi ripeteva quanto fossi brava, ed una volta che con le lacrime agl’occhi mi disse di vedere i capelli, mi sono lasciata andare in tutta la sua dolcezza dichiarandogli il mio amore.

 

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6 comments

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Auguri congratulazioni al più piccolo della famiglia Visibelli

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Auguri congratulazioni al più piccolo della famiglia Visibelli

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… mamma mia, leggendo le tue parole era quasi come se fossi stata lì con voi..! Tanti cari auguri per questa nuova avventura che vi aspetta.. non vedo l’ora di leggere altre esperienze!!

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Avete due bambini bellissimi! !!!VI aspettano tanti sacrifici ma saranno di più le soddisfazioni e l’amore spazzera’ via ogni difficoltà 😘

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di una dolcezza unica, un inno all’amore il tuo Shari, congratulazioni a voi …. benvenuto all’ultimo Genito <3

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Che famiglia bella che siete!!!

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